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Storia

[Leggi la storia della famiglia Perozzi]

Villa Quiete fu fatta costruire alla fine del XVIII secolo dal nobile Domenico Perozzi, che la volle adibire a luogo di riposo e di caccia. Solo successivamente divenne dimora nobiliare. Questa residenza fu il salotto illuminato del maceratese, dove i Conti Perozzi incontravano ed ospitavano personaggi illustri dell’epoca, come Gioacchino Rossini, Gioacchino Belli , Nino Bixio, solo per citarne alcuni.

Villa Quiete ebbe anche un ruolo importante nel risorgimento italiano. I Perozzi, infatti, parteciparono in prima persona ai moti risorgimentali per l'unità d'Italia. Non a caso Giuseppe Garibaldi il 21 Aprile 1961 scrive a Gustavo Perozzi per lodarne le doti ed esortarlo a continuare la battaglia risorgimentale. A metà degli anni 70 la famiglia Cappelletti acquista Villa Quiete e l’adibisce a lussuoso Albergo Ristorante.

L’attività inizia ufficialmente la notte di San Silvestro del 1982 e grazie anche alla figura del direttore Bernardo Cherchi la villa diventa la struttura ricettiva più prestigiosa del maceratese. Negli anni 80 e 90 Villa Quiete ospita personaggi di valore assoluto del mondo dello spettacolo come: Pavarotti, Domingo, Carreras, Nureyev, Carla Fracci, Streheler, Tognazzi e Mike Bongiorno, ma anche della politica come Scalfaro, Berlusconi, Craxi, Almirante etc.

» Leggi l'articolo che il giornalista Maurizio Verdenelli ha scritto per Villa Quiete «


Qui sono passate anche importanti figure politiche di oggi e di ieri per non dimenticare campioni dello sport in ritiro con le proprie squadre, qui alloggiò il grande Napoli dello scudetto con Maradona, la Juve e il Milan.


Storia recente
Tutt’ora la Villa è gestita dalla famiglia proprietaria che con grande dedizione e professionalità mantiene elevato lo stile e il prestigio di questo luogo. Per consolidare e mantenere la vocazione storica di salotto culturale si organizzano eventi dedicati all’arte alla musica e alla buona cucina.

La ristorazione è ancora la principale attività della villa e grazie allo chef offre una cucina creativa che punta alla freschezza e alla genuinità dei prodotti provenienti dalla nostra terra. Trent’anni dopo la sua apertura oggi la villa si presenta sul mercato completamente rinnovata.

Il ristorante è dedicato al compositore Gioacchino Rossini, che il 12 marzo 1853 scrisse un sonetto alla contessa Rita Perozzi. L’opera intitolata “Allegretto” è custodita all’interno della villa. Le camere sono state ristrutturate e potenziati i servizi dell’hotel.

Prosegue il progetto “una camera per l’arte”: le 34 stanze sono dedicate ai più rappresentativi artisti marchigiani, come Trotti, Monachesi, Fazzini, Trubbiani, Bartolini, Zampetti,Caggiano, Ricci e tanti altri artisti ancora...